Condono edilizio a Roma, istruttorie più rapide e controlli mirati: perché questa riforma può cambiare il mercato
La riforma 2026 della procedura semplificata per il condono edilizio a Roma punta a sbloccare migliaia di pratiche arretrate con un cambio di impostazione netto: stop ai sorteggi casuali e ai controlli generalizzati, spazio invece a verifiche mirate sulle pratiche collocate in aree vincolate o segnate da incongruenze documentali.
Il nuovo assetto dovrebbe consentire di chiudere oltre il 55% delle istanze entro 60 giorni con un controllo formale, mentre le pratiche soggette a verifica sostanziale dovrebbero essere definite entro 120 giorni, al posto dei precedenti 180; una volta documentati pagamenti e oneri residui, il titolo edilizio in sanatoria dovrebbe poi essere rilasciato entro 30 giorni.
Un altro passaggio chiave è il rafforzamento dell’attestazione del silenzio assenso, destinata a incidere anche sulla circolazione degli immobili e sulla certezza delle compravendite. Per tecnici, proprietari e operatori del mercato si apre quindi una fase più veloce, ma anche più rigorosa sul piano documentale e asseverativo.
In questo scenario, l’ebook dedicato al condono edilizio e alla regolarizzazione delle difformità può diventare uno strumento concreto per orientarsi tra procedura, responsabilità tecniche e impatti operativi, offrendo un supporto utile a chi vuole affrontare le pratiche con maggiore consapevolezza e ridurre i margini di errore.
Stampa articoloGli abusi edilizi in Condominio. Poteri ispettivi e responsabilità dell’Amministratore