La Cassazione penale, con la sentenza n. 6120/2026, ribadisce un principio destinato a incidere anche sul mercato delle locazioni brevi: la mera disponibilitร dellโimmobile, pur nella consapevolezza dellโattivitร svolta allโinterno, non basta a integrare il reato. Serve invece un contributo attivo, concreto e qualificato allโesercizio della prostituzione.
La decisione segna un confine netto tra semplice rapporto locatizio e condotta penalmente rilevante. Secondo la Cassazione, il favoreggiamento non puรฒ essere fatto discendere in via automatica dalla locazione o dalla gestione della struttura, ma richiede prestazioni ulteriori che si traducano in unโeffettiva agevolazione dellโattivitร , come servizi accessori, supporto organizzativo o altre forme di aiuto diretto.
Per proprietari, gestori di B&B e operatori delle locazioni turistiche il messaggio รจ chiaro: la responsabilitร penale non nasce da una mera tolleranza, ma da un comportamento che superi il perimetro del contratto e incida concretamente sullโattivitร illecita. Resta quindi decisivo, anche sul piano probatorio, distinguere tra semplice concessione dellโimmobile e partecipazione attiva allโorganizzazione del meretricio.
Il tema si collega direttamente allโebook โLe locazioni in condominio. Formulario commentatoโ, che raccoglie 75 formule editabili e affronta, tra gli altri, i profili di locazioni brevi, locazioni turistiche, attivitร ricettive, Bed & Breakfast e regolamento di condominio: uno strumento utile per leggere anche i casi piรน delicati con un taglio operativo e documentale.