• Superbonus. Perché i lavori non possono partire il 1° luglio?

    Redazione Libricondominio | Luglio 1, 2020

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    Ufficialmente da oggi dovrebbe iniziare il periodo di validità del cosiddetto Superbonus, ma in realtà le cose sono molto più complicate. Ecco gli ultimi emendamenti.

    Primo luglio, non è solo l’inizio di un nuovo mese, ma anche stando a quanto previsto dal DL Rilancio, dovrebbe iniziare il periodo di validità del cosiddetto Superbonus.

    Il condizionale è proprio d’obbligo in questi casi perché:

    • il  decreto è ancora in attesa di conversione in legge (termine ultimo 18 luglio);
    • sono ancora in fase discussione gli emendamenti che andranno a modificare il testo iniziale. Poprio in queste ore si apprende che tra gli emendamenti approvati si è previsto:
    • 1. una rimodulazione dei  massimali di spesa per gli interventi di coibentazione, differenziando in base alla tipologia di edificio;
    • 2.l’estensione del beneficio anche alle c.d. villette a schiera;
    •  3. si va verso il Superecobonus al 110% anche per le seconde case. Si prevede che le agevolazioni possano essere utilizzate al massimo per due unità immobiliari per famiglia, inglobando così anche le seconde case.
    • 4. lo sconto in fattura può essere operato anche da una pluralità di fornitori che abbiano concorso all’effettuazione degli interventi;
    • 5. vengono introdotte norme che discplinano le comunità energetiche rinnovabili e l’autoconsumo collettivo;
    • mancano i decreti attuativi che sono i provvedimenti chiave per far partire la misura: l’art 121 del decreto dice che le modalità attuative relative alla detrazione o allo sconto in fattura o cessione del credito devono essere stabilite dai provvedimenti attuativi;
    • i provvedimenti attuativi sono necessari per capire come effettuare le detrazioni;
    • fino a quando l’Agenzia delle Entrate non diramerà le circolari non ci saranno le condizioni chiare per applicare l’agevolazione.

    Per rendere subito operative le linee guida per l’applicazione dell’Ecobonus, senza ingenerare ulteriore confusione, l’obiettivo del Governo sarebbe quello di intervenire una sola volta, al fine di eliminare le difficoltà interpretative ed applicative del provvedimento.

    Ad essere ottimisti, ed aggiungendo una buona dose di realismo, un vero ed effettivo avvio della misura si avrà non prima del mese di settembre.

    Questo significa che molti amministratori di condominio dovranno già farsi trovare pronti, programmando una serie di assemblee al fine di realizzare un cronoprogramma per l’avvio dei lavori da effettuare sulle parti comuni. In questo contesto, in cui gli assembramenti, sono sempre scongliati, si rafforza l’idea di optare per una assemblea totalmente virtuale, che se pur sconosciuta al Codice civile,  è stata pur autorevolmente ipotizzata da autorevole dottrina.

    Il prolungamento per l’esecutività del provvedimento potrebbe avere effetti non solo sull’apparto della gestione condominiale puro, ma anche nel settore edile. Infatti, in questi lunghi mesi di fase covid-19, questo settore è stato praticamente fermo. A fronte della carenza lavorativa, molte aziende hanno messo in cassa integrazione o dimezzato il personale. Con l’avvio della stagione dei superbonus si avrà una impennata notevole di richieste di commesse, e società indebolite negli organici potrebbero avere difficoltà a gestire il lavoro a regola d’arte.

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    A cura della Redazione

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