• La prima casa editrice specializzata nel mondo del Condominio

    Taleassemblee in condominio. Il ministro Bonafede è chiamato a rispondere. Ecco il testo dell’interrogazione
    Superbonus 110%: perchè più di tre milioni di italiani ci hanno già rinunciato?
    Altro che divieto d’ascensore. Il condòmino moroso può usare ugualmente l’impianto
    Superbonus: da oggi possibile inviare le asseverazioni a ENEA
    Premio ‘Giovane amministratore 2020’: la borsa di studio per gli amministratori di condominio under40

    Superbonus 110%. Perchè sono a rischio le parcelle di ingegneri, periti e geometri?

    Redazione Libricondominio | Settembre 19, 2020

    Ti potrebbe interessare:

    15.50 7.70

    Spedizione gratuita

    Aggiungi al carrello

    Visualizza

    36.70 21.9

    Spedizione gratuita

    Aggiungi al carrello

    Visualizza

    20.70 16.70

    Spedizione gratuita

    Aggiungi al carrello

    Visualizza

    Ecco quando il professionista potrebbe rimanere esposto al rischio della riscossione della sua parcella.

    In questo periodo i professionisti più ricercati, nel settore edile, sono sicuramente ingegneri, architetti, geometri e periti. Il motivo è molto facile: gli studi di fattibilità e le analisi costi/benefici, da effettuare preventivamente per avviare i lavori rientranti nel Superbonus 110%. Trattasi, in buona sostanza, di una attività indispensabile e propedeutica per dare il via a tutta la procedura.

    Il professionista, ricevuto l’incarico dal cliente (condominio/proprietario di un immobile) dovrà preliminarmente verificare se gli interventi previsti dalla legge siano effettivamente eseguibili e quindi agevolabili. Da ultimo, dovrà anche calcolare l’esito finale sotto il profilo energetico (ricordiamo che gli interventi devono garantire un miglioramento di due classi energetiche per poter essere ammessi al superbonus).

    In pratica: sarebbe inutile, oltre che rischioso dal punto di vista economico, iniziare dei lavori per poi scoprire che l’intervento eseguito non riesca a garantire il miglioramento energetico dell’edificio perdendo, di conseguenza, la possibilità di accedere al superbonus 110%.

    Ma vi è un ulteriore aspetto da evidenziare: premesso che:

    • molti professionisti, sulla spinta di numerose richieste, si stanno già attivando;
    • posto che le spese per tali prestazioni professionali rientrano nel superbonus insieme alle altre spese relative agli specifici interventi eseguiti;
    • valutato i termini ristretti già stabiliti per aderire al bonus;
    • considerato le difficoltà di svolgere assemblee condominiali in presenza,
    1. cosa succede se lo studio o l’analisi preliminare condotta dal professionista dà esito negativo e l’intervento non viene eseguito?
    2. chi paga la prestazione professionale effettuata?

    A tal riguardo dobbiamo rifarci al comma 15 dell’articolo 119 del decreto rilancio che ha stabilito che“rientrano tra le spese detraibili per gli interventi di cui al presente articolo quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni di cui ai commi 3 e 13 e del visto di conformità di cui al comma 11”. Successivamente è intervenuta l’Agenzia delle Entrate, che con una puntuale circolare ha precisato “la detrazione del 110% spetta anche per talune spese sostenute in relazione agli interventi che beneficiano del superbonus, a condizione, tuttavia, che l’intervento a cui si riferiscono sia effettivamente realizzato. Si tratta, in particolare: delle spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione)”.

    Tradotto in parole semplici: tutte le spese sostenute per gli studi di fattibilità e le analisi costi/benefici, non sono detraibili al 110% se poi l’intervento non viene eseguito.  Quindi le parcelle professionali, non potendo essere ammesse alla detrazione del 110%, non potranno beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito.

    Questo è un campanello di allarme per tutti i professionisti del settore dovranno tener ben presente, perché le spese professionali sostenute potrebbero restare completamente a carico del cliente. E se il cliente decide di non pagare, non rimane altro che avviare una procedura per il recupero del credito perchè se i lavori non partono, non si può usufruire del 110% per le prestazioni dei tecnici. La parcella dovrà esere saldata dal contribuente, che ha commissionato i lavori preliminari.

    Speciale pacchetto super bonus 110%

    Stampa articolo

    A cura della Redazione

    Facci sapere cosa ne pensi commentando qui sotto
    × Ti possiamo aiutare?