• Superbonus 100% in condominio. Ecco i documenti da conservare

    Redazione Libricondominio | Agosto 13, 2020

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    Corsa ad ostacoli, con una serie di adempimenti burocratici. Per ricevere il Superbonus 110% sarà necessario conservare una serie di documenti.

    La circolare  24/E/2020 dall’Agenzia delle entrate, relativa alla corretta applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 119 e 121 del dl 34/2020, detta una serie di adempimenti burocratici a cui adempiere per ricevere, senza alcuna sorpresa il Superbonus 110%.

    Partendo dal presupposto, quasi scontato, che  ai fini del beneficio, il pagamento delle spese relative agli interventi che ne danno diritto, deve avvenire solo tramite c.d. bonifico parlante, ossia bonifico postale o bancario, ci sono diversi documenti che il contribuente fruitore del superbonus 110% è chiamato a conservare ad esibire in caso di controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.

    Nel caso in cui i lavori interessano parti comuni condominiali i documenti da conservare sono:

    1. copia della delibera assembleare che autorizza i lavori;
    2. copia della tabella millesimale di ripartizione delle spese.

    Tale documentazione può essere sostituita dalla certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio. In quest’ultima ipotesi, ricordiamo che la Corte di Cassazione, co ordinanza n. 6086 del 4 marzo 2020 ha precisato che merito alla tracciabilità dei pagamenti all’appaltatore e la certificazione di avvenuto versamento del contributo da parte del singolo condomino all’ente, l’amministratore deve adempiere a tale compito con diligenza. Ciò in ragione del fatto che egli è il mandatario dell’intera compagine condominiale e ha quindi l’obbligo di seguire tutto l’iter relativo alla manutenzione straordinaria, ivi compreso l’espletamento delle attività prodromiche ad eventuali agevolazioni fiscali offerte ai condomini, che potranno beneficiarne proprio in relazione alla tipologia di lavori eseguiti sul bene comune amministrato.

    Infine, occorre altresì conservare copia dell’asseverazione del tecnico abilitato trasmessa all’ENEA (se trattasi di interventi di efficientamento energetico) o trasmessa allo sportello unico del comune (se trattasi di interventi antisismici).

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    A cura della Redazione

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