• Privacy?Prosegue l’esperimento di selfhelp condominiale

    Redazione Libricondominio | Aprile 8, 2020

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    Prosegue l’esperimento di selfhelp condominiale. Ospite della diretta facebook, il 10 aprile alle ore 16.00, sarà l’avv. Carlo Pikler

    Dopo oltre 1200 visualizzazioni non potevamo non proseguire il nostro esperimento di selfhelp condominiale, nel nostro salotto virtuale e nella seconda puntata di “A te la scelta!” ci soffermeremo su un problema assai scottante di questi tempi: la privacy riferita al coronavirus e i doveri dell’amministratore in caso di pandemia.

    Ospite della diretta facebook, del 10 aprile alle ore 16.00, sarà l’avv. Carlo Pikler esperto del settore condominiale e della tutela della privacy con cui affronteremo questi scottanti problema con un approccio operativo e non accademico, intervistato dalla Dottoressa Daniela Zeba, sempre attenta alle problematiche condominiali.

    Se ne sono sentite di tutti i colori e come al solito l’amministratore è al centro di discussioni accese che lo riguardano e lui, sempre e comunque solo è alla ricerca di risposte, alla ricerca di percorsi e protocolli da seguire, nell’interesse dei suoi amministrati, ma anche del suo interesse come professionista.

    Evitare passi falsi diviene fondamentale.

    In caso di condòmino contagiato, quali sono i doveri dell’amministratore, come responsabile delle parti comuni?

    Che ruolo ha riferito alla salute pubblica? 

    Prevale il diritto alla riservatezza o quello della tutela della salute dei condomini? 

    Ed ancora, anche in caso di assenza di contagi, quali sono effettivamente i suoi doveri in riferimento alla pandemia?

    Quali le sue effettive responsabilità oggettive?

    Cosa invece è consigliabile che faccia?

    Perché un altro dei problemi fondamentali è legato alle aspettative dei condòmini, che non sempre coincidono con i suoi reali doveri. In questo tam tam di informazioni, spesso fuorvianti, vogliamo riuscire a dare un decalogo utile a tutti gli amministratori affinchè sappiano muoversi con maggiore consapevolezza e serenità, evitando trappole e passi falsi.

    Interessante momento di condivisione non solo per amministratori, ma anche e soprattutto per condòmini. Intrverrà anche Claudio Calì nel ruolo di scomodo “pungolatore”, perché se la privacy è certamente un valore da tutelare, quanto siamo certi che la nostra privacy, di questi tempi sia effettivamente tutelata?

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    A cura della Redazione

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