Nuovo DPCM. Persiste la raccomandazione delle assemblee a distanza
Ieri sera il Presidente Mario Draghi ha firmato il nuovo DPCM che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.
Il DPCM entrerร in vigore sabato 6 marzo e sarร operativo fino al 6 aprile 2021.
Confermati, fino al 27 marzo, il divieto giร in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con lโeccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessitร .
Come prevedibile, valutato le “varianti” che circolano giร nel nostro territorio, ed una potenziale terza ondata di contagi, il Governo Draghi, ha preferito mantere la linea duraย specificamente alle regole concernenti le riunioni condominiali.
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Il nuovo DPCM ha dedicato un articolo ad hoc, che riproduce in buona sostanza quello giร pubblicato nel precedente dpcm, oggi andato mandato in pensione dal nuovo,ย in tema di riunioni, convegni e cerimonie pubbliche.
L’art. 13 del nuovoย d.p.c.m. 2 marzo 2021, recita cosรฌ:
1. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalitร a distanza.
2. Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti e in assenza di pubblico.
3. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalitร a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni. ร fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalitร a distanza.
Unica perplessitร รจ che nel testo normativo non si fa espresso riferimento alle differenze zone (bianca, gialla, arancione e rossa): pertanto rimarrร a discrezione dell’amministratore di condominio decidere se convolcarle in presenza o a distanza, decidendo se dare seguito o meno alla raccomandazione governativa.