• Non sospendere le utenze condominiali in caso di morosità. Ecco la richiesta di alcune associazioni

    Redazione Libricondominio | Aprile 8, 2020

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    Le Associazioni si rivolgono all’ARERA chiedendo di non sospendere le utenze condominiali in caso di morosità.

    In riferimento al DPCM che fissa il tetto massimo al 13 Aprile per la ripresa economico-sociale in seno alle attività e alle corrisponsioni economiche dei cittadini , la suddetta iniziativa nasce proprio dall’impegno contiguo e congiunto di varie associazioni già operanti nel settore dell’amministrazione condominiale, le quali denotano la continua mancanza di provvedimenti seri da parte delle principali aziende erogatrici dei servizi di primaria necessità nei condomini, in questo momento di emergenza nazionale dettato dal Virus Covid-19.

    Tale comunicato inviato all’ARERA (si veda allegato), è l’ennesimo atto di vigore, coraggio e unione che le associazioni stanno chiedendo alle autorità competenti, al fine che vi siano ausili concreti agli amministratori di condominio nonchè a tutti i condòmini da loro assistiti.

    In questo momento di crisi urge necessariamente un’ uniformità di giudizio e di provvedimenti a livello nazionale,  con un’ emanazione  di regole certe, da parte delle aziende venditrici e distributrici di energia elettrica, fornitura idrica e di combustibile e, in particolare, la garanzia “assoluta”alla non sospensione di tutte le tipologie di utenza condominiale sia quelle concernenti il mercato libero e sia quelle riguardanti il mercato tutelato.

    In più, bisognerebbe tenere conto anche delle morosità contratte precedentemente dai vari fabbricati, le quali dovranno necessariamente rientrare nelle varie determinazioni sospensive del caso.

    Circa l’ annosa questione venutasi a creare , le suddette autorità dovrebbero, senza nessuna remora di sorta, fornire tempi certi che vadano ben oltre il periodo di quarantena e/o di 90 giorni previsti, visto e considerato che bisognerà concedere del tempo ad ogni amministratore professionista di reperire i fondi necessari per il pagamento delle utenze medesime.

    Pertanto è bene sottolineare che per la prima volta in modo univoco, un gruppo di realtà del settore condominiale, voglia intavolare un discorso con le autorità preposte al fine di anteporre i propri interessi a quelli comuni, in modo che venga instaurata una fattiva e conciliativa collaborazione tra le parti.

    In virtù di ciò, come comprenderà, i gruppi contenuti nel comunicato di cui in oggetto, stanno in questo momento storico simboleggiando la pietra miliare dell’unione e della coesione della categoria, lanciando a tutto il settore professionista condominiale, un messaggio ben delineato aldilà delle varie appartenenze associazionistiche di ogni singolo professionista.

     

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    A cura della Redazione

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