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    Locazione e vendita delle parti comuni condominiali. Un nuovo business per i condomini.

    Dott. Agostino Sola | Giugno 11, 2020

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    I nuovi modelli di business consentono ai Condomini, di concedere in locazione a terzi (ma anche agli stessi condomini) le parti comuni condominiali che, per svariati motivi, rimangono inutilizzate.

    Il punto di partenza logico è l’individuazione dei beni di proprietà comune in Condominio e le relative modalità di sfruttamento da parte dei singoli condomini. Non tutti i beni condominiali, però, sono uguali: vi sono quelli suscettibili di sfruttamento economico o ancora quelli che possono essere utilizzati indistintamente da tutti i condomini.

    Ma cosa fare se ci sono beni condominiali non utilizzati e dai quali è possibile trarne un discreto reddito?

    I nuovi modelli di business che si presentano per i Condomini, specialmente quelli di grandi dimensioni, consentono di concedere in locazione a terzi (ma anche agli stessi condomini) le parti comuni condominiali che, per svariati motivi, rimangono inutilizzate.

    Pensiamo all’appartamento del portiere, rimasto disabitato da quando, per motivi economici, si è deciso di interrompere il servizio di portierato. Perché non venderlo? Perché non concederlo in locazione a terzi e ricavarne un reddito per il condominio e per i singoli condomini?

    Nei Condomini di grandi dimensioni, specialmente se in località turistiche, le possibilità di sfruttamento sono ancor più grandi: dalla presenza di impianti polifunzionali (ristoranti, centri servizi, piscine) alla disponibilità di terreni per l’installazione di pannelli fotovoltaici o impianti di radiotrasmissione.

    Il quaderno vuole essere una guida al nuovo approccio che l’evoluzione delle relazioni condominiali richiede tanto ai singoli condomini che dovranno, se ne vorranno trarne indiscutibili vantaggi economici, mostrarsi pronti al cambiamento in essere, quanto agli amministratori di Condominio, coinvolti in una concorrenza nel mercato di riferimento sempre crescente.

    Per gli amministratori di Condominio, tra le tante opportunità che si presentano, la possibilità di offrire servizi di gestione sempre più all’avanguardia e calibrati sulle specifiche caratteristiche di ogni edificio rappresenta un indiscutibile valore aggiunto che consente, da un lato, di rafforzare la propria professionalità e, dall’altro, di poter legare la durata del proprio incarico ai contratti di locazione pluriennali stipulati.

    Un amministratore preparato, competente e orientato al futuro, è quanto di meglio ci si aspetta in un Condominio.

    Il quaderno “Locazione e vendita delle parti comuni condominiali. Un nuovo business per i condomini. I poteri dell’assemblea e dell’amministratore di condominio” vuole porre l’attenzione sulle criticità che potranno derivare dalla decisione di approcciarsi allo sfruttamento economico dei beni condominiali.

    Sapere quali maggioranze sono necessarie per ogni delibera, sapere quali rischi contrattuali e non possono derivare, sapere quali strumenti meglio si prestano alle esigenze del Condominio può rappresentare un importante valore aggiunto tanto per un Condominio (con aumento del valore delle singole unità immobiliari), per i singoli condomini (per la riduzione degli oneri condominiali) e per l’Amministratore (che, quale regista di questo cambiamento, consolida la propria posizione sul mercato in termini qualitativi e quantitativi).

    Completa l’opera ampio formulario corredato dalla contrattualistica più ricorrente.

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    Dott. Agostino Sola

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