• La costruzione di una veranda comporta la modifica della tabella millesimale?

    Redazione Libricondominio | Agosto 8, 2022

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    La realizzazione di verande negli edifici condominiali è una prassi ormai largamente diffusa. Tali manufatti aumentano l’utilità delle unità ummobialiri in  termini di spazio e di comfort, rappresentando -a tutti gli effetti- una costruzione stabile e permanente. La costruzione però può far scaturire delle problematiche tra cui la possibilità di dare o meno luogo alla revisione delle tabelle millesimali.

    La risposta al quesito è ricavabile dal nuovo art. 69 delle disposizioni per l’attuazione del codice civile, come sostituito dalla legge di riforma del condominio n. 220 del 2012, che limita la possibilità di rettificare o modificare, anche nell’interesse di un solo condomino, i valori delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale nei seguenti casi:

    • quando risulta che sono conseguenza di un errore;
    • quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.

    Per dare luogo alla revisione delle tabelle, pertanto, occorre verificare se la veranda realizzata mediante chiusura di un balcone o terrazza preesistente abbia effettivamente mutato le condizioni dell’immobile a cui afferisce, determinando un incremento di superfici o alterato il valore proporzionale della proprietà esclusiva per più di un quinto.

    La giurisprudenza di legittimità si è pronunciata con riferimento all’ampliamento fisico delle unità con contestuale installazione di nuovi elementi scaldanti. In tal caso sarà necessaria una revisione della tabella millesimale di ripartizione delle spese di riscaldamento solo se il criterio previsto dal regolamento contrattuale per la ripartizione delle spese di calore è quello del volume scaldato e ci sia un aumento sensibile di questo volume (Cass. civ. 20.3.1998, n. 2968).

    Pertanto, se siamo in presenza di edifici dotati di riscaldamento centrale e se le spese di questo servizio siano ripartite in base al volume delle proprietà esclusive, può avere fondamento la richiesta di ricalcolare i millesimi del riscaldamento ove solo una parte dei condomini abbia costruito le verande ed all’interno di essa abbia installato dei nuovi elementi scaldanti. (Cassazione civile, 20.3.1998, n. 2968).

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    A cura della Redazione

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