• Indennità COVID-19 per gli amministratori di condominio? Sì, ma a determinate condizioni

    Avv. Maurizio Tarantino | Aprile 14, 2020

    Ti potrebbe interessare:

    12.90

    Spedizione garantita in 48h e gratuita a partire da 30€

    Aggiungi al carrello

    Visualizza

    19.20 17.90

    Spedizione garantita in 48h e gratuita a partire da 30€

    Aggiungi al carrello

    Visualizza

    19.90 16.90

    Spedizione garantita in 48h e gratuita a partire da 30€

    Aggiungi al carrello

    Visualizza

    Gli amministratori di condominio riceveranno l’indennità di 600 euro prevista per il mese di marzo  solo a determinate condizioni

    Il Decreto Liquidità pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’8 aprile 2020 (decreto legge 23/2020) ha generato  confusione in merito al bonus di 600 euro per i professionisti titolari di Partita IVA.

    In particolare, l’art. 34 del citato decreto ha limitato la platea dei beneficiari dell’indennità prevista dal Decreto Cura Italia: “Ai fini del riconoscimento dell’indennità di cui all’art. 44 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva”.

    Che significa ?

    Da una prima lettura della norma, emergono due aspetti:

    1. iscrizione presso la Cassa di categoria;
    2. titolarità della pensione.

    Ebbene, se un professionista è iscritto alla Cassa in quanto svolge attività professionale ed è anche titolare di pensione INPS, ha diritto a chiedere l’indennità?

    Secondo quanto previsto dalle faq della Cassa Geometri (alla quale sono iscritti anche molti amministratori di condominio), la risposta è negativa. Difatti, la risposta espressa è “No, in quanto la norma prevede che l’indennità non spetti ai titolari di pensione”.

    Dunque, interpretando il precetto normativo in esame (art. 34), ai fini del riconoscimento dell’indennità, il libero professionista deve essere iscritto in via esclusiva alle Casse di previdenza privatizzate. Di conseguenza, non può dunque essere contemporaneamente iscritto alle gestioni previdenziali INPS.

    In tal caso, come già sostenuto da altri autori, per gli amministratori di condominio che risultano iscritti alla Gestione separata, ma che, al contempo, svolgono anche un’altra professione con Cassa di previdenza privata obbligatoria, il rischio è che non ricevano il bonus di 600 euro.

    Difatti, su tale ultimo aspetto, secondo altro quesito della Cassa Geometri, in caso di contribuzione presso diverse gestioni, il professionista non ha diritto all’indennità in quanto questa può essere richiesta ad un solo ente previdenziale.

    In conclusione, gli amministratori di condominio riceveranno l’indennità di 600 euro solo a condizione che siano iscritti esclusivamente alla gestione separata e non anche ad altre forme di previdenziali obbligatorie (ad esempio, possiamo supporre come esclusione anche i casi di pensione di invalidità, pensione di reversibilità ecc.).

     

    Stampa articolo

    Avv. Maurizio Tarantino

      ×

      Powered by WhatsApp Chat

      × Ti possiamo aiutare?