• Il Decreto Rilancio è legge. Superbonus 110% approvato al Senato. Ecco il testo definitivo

    Redazione Libricondominio | Luglio 16, 2020

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    Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul provvedimento, con 159 voti a favore, 121 contrari e nessun astenuto. Il decreto Rilancio è stato approvato definitivamente e diventa legge.  Il provvedimento ha messo in campo interventi da 55 miliardi di euro. Il passaggio alla Camera ha portato una serie di novità, tra cui l’allargamento alle seconde case del superbonus al 110%.

    Ma siamo a metà dell’opera.  Cosa manca ancora?

    Regole sullo sconto in fattura e la cessione del credito, (entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge dovrà essere emanata dall’ADE una circolare esplicativa sulle modalità di cessione del credito/sconto in fattura);
    –  decreto sui tetti di spesa e i massimali di costo degli interventi, necessario per gli operatori del settore che dovranno basarsi per il rilascio delle asseverazioni (di competenza del MISE);
    – Modalità di trasmissione delle asseverazioni all’Enea, (emesso dal MISE entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge).

    Laddove il Condominio voglia effettuare l’esecuzione dei lavori per l’ottenimento del bonus 110%, l’amministratore si trova a dover far nominare dall’assemblea una serie di professionisti per lo svolgimento delle varie pratiche. In particolare, appare pacifico che risultano essere necessari il tecnico che esegua lo studio di fattibilità della pratica, quello che coadiuva l’amministratore nello svolgimento delle procedure fiscali e anche un legale che lo aiuti nell’elaborazione e verifica della contrattualistica necessaria.

    Nell’attesa, comunque, qualcosa di operativo si può già fare. Infatti, una serie di attività preliminari si possono mettere già in campo:

    1) programmazione di assemblee condominiali per valutare il cronoprogramma dei lavori da effettuare ma anche per sondare la volontà degli stessi condomini ad affrontare tale tipo di operazione;

    2) analizzare lo stato dell’arte delle questioni burocratiche per capire se l’edificio è conforme dal punto di vista urbanistico, edilizio e amministrativo;

    3) quantificazione economica degli interventi.

    Insomma il lavoro, di certo, non mancherà.

    In allegato il testo definitivo

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    A cura della Redazione

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