• Il Coronavirus non ferma la mediazione

    Avv. Fabrizio Plagenza | Marzo 24, 2020

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    In un contesto in cui regna sovrano l’hashtag #iorestoacasa cosa succede ai procedimenti di mediazione e quali misure ed accorgimenti stanno adottando gli Organismi di Mediazione?

    È innegabile la circostanza che la situazione attuale, dominata dal virus COVID-19, stia causando problemi di ogni genere ai cittadini ed alle imprese.

    La criticità del momento spinge tutti noi alla ricerca di soluzioni ed alternative che ci consentano, di fatto, di poter proseguire in ciò che abbiamo sempre fatto : lavorare, spendere, pagare, litigare, risolvere problemi.

    In una parola: vivere. Il nostro Governo ha dovuto adottare una serie di misure straordinarie, per contenere il rischio di contagio epidemico, elencate nel D.L. 18/2020.

    Tra queste, il Decreto Cura Italia dispone che dal 09.03.2020 al 15.04.2020 sono “sospesi i termini per lo svolgimento di qualunque attività nei procedimenti di mediazione… quando i predetti procedimenti siano stati promossi entro il 9 marzo 2020 e quando costituiscono condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Sono conseguentemente sospesi i termini di durata massima dei medesimi procedimenti”.

    Il Decreto Cura Italia sospende anche il termine di 3 mesi previsto dal D.Lgs. 28/2010. Conseguentemente, il periodo di tre mesi di una mediazione già incardinata e che scadesse nel periodo indicato beneficerebbe di un altro mese e un’altra settimana (il periodo dal 09.03.2020 al 15.04.2020).

    In questo periodo di misure straordinarie ed urgenti adottate dal Governo cosa sta succedendo alla Mediazione?

    Come stanno reagendo gli Organismi di Mediazione alle difficiltà che questo “male” improvviso ha portato in Italia?

    I principali Organismi operanti sul territorio nazionale sono uniti con forza nel veicolare il seguente messaggio che, riprendendo gli hastag lanciati, potremmo chiamare : #LA MEDIAZIONE NON SI FERMA.

    Ne sono un esempio ADR INTESA (https://www.adrintesa.it/) che nel rispetto del DPCM dell’11 marzo 2020 per l’allarme Coronavirus, comunica sul proprio sito che i servizi di mediazione continuano ad essere erogati in modalità telematica.

    Sulla stessa scia un altro importante Organismo di Mediazione, ADR CENTER (https://www.adrcenter.it/), che pubblicizza la possibilità di ricevere le istanze online e via pec e prevede che gli incontri avvengano in videoconferenza e senza costi aggiuntivi.

    Stessa linea seguita da altro primario Ente di Mediazione, PRIMAVERA FORENSE (https://www.primaveraforense.it/) che continua costantemente a fornire i propri servizi, consentendo il deposito in modalità telematica e lo svolgimento degli incontri di mediazione in videoconferenza.

    Il messaggio lanciato dagli Organismi di Mediazione, in questi tempi, rimane dunque quello di non soccombere, per dirla in termini procedurali, al coronavirus ma di reagire e continuare ad inseguire la nostra tanto amata “normalità”.

    Ecco, allora, che, in ossequio all’importanza che deve continuare ad essere riservata alla mediazione ed agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, è importante evidenziare che la tutela dei diritti non si ferma. Anzi.  Il contesto storico ci consente di migliorare la selezione dei nostri interlocutori e, nello specifico, di individuare quale sia l’Organismo di Mediazione che possa fare davvero al nostro caso.

    Se, infatti, il Governo ha invitato i cittadini italiani ad una permanenza forzata nelle nostre abitazioni, nel rispetto di tali prescrizioni nessun divieto può esistere nel continuare ad esperire procedimenti di mediazione in via telematica.

    Una riflessione è d’obbligo.  Il corona virus ha accelerato inesorabilmente un processo evolutivo della nostra società che, a ben vedere, già da tempo richiedeva l’ingresso di forme di tecnologia in settori particolarmente avvezzi all’innovazione (si pensi alla Pubblica Amminustrazione ed alla Giustizia).

    Non temiamo, quindi, il coronavirus ma rispettiamolo perché, alla fine, tutti Noi #celafaremo seguendo l’hastag #iorestoacasa.   

    Concludo lanciando un HASTAG che ritengo possa fare al caso nostro:  #MEDIARESEMPRELITIGAREILGIUSTO.

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    Avv. Fabrizio Plagenza

    Avvocato del Foro di Roma. E’ Mediatore dal 2011. Autore di diversi articoli in materia condominiale e locatizia. Docente presso Unipegaso e della Camera Arbitrale Internazionale. Esperto di diritto dell’ISFOL. http://www.studiolegaleplagenza.it
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