• Con l’incognita del super bonus, si rischia di bloccare i piccoli lavori in casa

    Redazione Libricondominio | Maggio 13, 2020

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    Partire con i piccoli lavori in casa o investire tutto sul superbonus? Il bazooka fiscale porterà solo una grande incertezza ed allungherà i tempi di esecuzione.

    Si lavora ancora alle coperture del decreto Rilancio.  Oggi è il grande giorno. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare il decreto economico sull’emergenza coronavirus. In ballo ci sono 55 miliardi di euro, ed ancora molti nodi da sciogliere, ancora in corso l’esame delle ultime norme.

    Il superbonus al 110% rischia di diventare una incognita per i proprietari di immobili.

    Anche se nella seconda bozza del D.L. Rilancio, il testo normativo è ancora in attesa di definizione, la maxi agevolazione  per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica, dopo le diverse dichiarazioni del Sottosegretario Fraccaro, sembra destinato a rimanere uno dei principali strumenti per il rilancio dell’edilizia. In una intervista rilasciata oggi precisa  che “costerà 7 miliardi fino al 2023 per prima casa e condomìni, cessione del credito, tetti di spesa invariati’.

    Solo a fine giornata si saprà, con il testo che entrerà nel Cdm presumibilmente domani, quali saranno gli aspetti confermati e modificati della norma.

    Attualmente i tre tipi di intervento su cui si potrà applicare lo sconto al 110%:

    Per ottenere il superbonus non ci sarà un requisito di reddito. Questi macro-interventi potrebbero inglobare tutti quelli compresi ad oggi nella “vecchia versione “ dell’ecobonus ovvero: installazione dei pannelli solari e dei relativi accumulatori e il rifacimento delle facciate esterne, facendo diventare ancora più cospicuo il pacchetto degli interventi dando la possibilità a condomìni e famiglie di incassare subito il credito di imposta. L’unica condizione  è che questi interventi siano realizzati contestualmente a quelli di maggiore portata di riqualificazione energetica o messa in sicurezza antisismica, che godono dei superbonus.

    A questo punto si presenta una incognita: dopo l’annuncio di uno sconto più ricco  molti proprietari potrebbero optare per il maxi bonus, fermando i piccoli lavori e optando per i lavori di ristrutturazione pesante.

    In poche parole il bazooka fiscale ha portato solo una grande incertezza bloccando, di fatto, gli interventi più piccoli già programmati.

    Il motivo è presto detto:

    1. – la misura è  stata studiata e rivolta tipicamente per internventi da effettuare su manufatti di natura condominiale;
    2. – la procedura richiede molto tempo perchè sarà necessario emanare una serie di  regolamenti attuativi  e metter mano a leggi da modificare (vedi la previsione di assemblee on line condominiali per deliberare i lavori da appaltare);
    3. -i  piccoli proprietari di singoli appartamenti difficilmente rinunceranno ad un detrazione fiscale così ghiotta;
    4. – il provvedimento in discussione non stimolerà nell’immediato la domanda realtiva alla esecuzione di piccoli lavori  (cambio serramenti ecc)
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    A cura della Redazione

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