• Bilanci condominiali e Coronavirus. Presentata una interrogazione parlamentare

    Redazione Libricondominio | Maggio 5, 2020

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    L’onorevole Saccone (F.I.–UDC)  ha presentato una interrogazione parlamentare al fine di risolvere una delle questioni più delicate in ambito condominiale ovvero l’approvazione dei bilanci.

    Le associazioni di categoria degli amministratori condominiali sono seriamente preoccupate per l’avvicinarsi dello scadere dei termini di legge per l’approvazione dei bilanci annuali e, visto il divieto di assembramento previsto e reiterato dai diversi DPCM emanati dal governo, temono di ricadere nelle disposizioni normative vigenti che prevedono per l’inadempienza nel convocare le necessarie assemblee, di poter essere rimossi dall’incarico”.

    Questo  è quanto scrive in una nota il senatore Antonio Saccone (F.I. – Udc) annunciando che “non essendo stata prevista da nessun DPCM fino ad oggi emanato dal governo una soluzione a tale problematica ne’ una proroga dei termini di legge, presenterò un’interrogazione parlamentare ai sigg. Ministri della Giustizia, dell’innovazione tecnologica e dello Sviluppo Economico”.

    Il senatore centrista fa inoltre notare che “l’assemblea condominiale viene regolamentata dall’art. 1136 c.c. la quale però non precisa se l’intervento debba essere con una presenza fisica oppure anche da remoto o virtuale. L’art. 66 disp. att. c.c., invece, stabilisce che l’avviso di convocazione dell’assemblea condominiale deve indicare espressamente il luogo ove si svolge la riunione, facendo intendere che deve essere un luogo fisico, come ha confermato la giurisprudenza di legittimità, lasciando intendere che questa norma è inderogabile”.

    Quindi, precisa Saccone, “ ad un immediato intervento amministrativo, occorre anche un mirato intervento legislativo, sulla scorta degli studi già apportati dagli esperti del settore, poiché la normativa condominiale non prevede la possibilità di effettuare assemblee in videoconferenza. Nella situazione attuale, vi è un blocco totale delle attività condominiali, salvo iniziative assunte in via autonoma dall’amministratore di condominio, tra le quali non rientra l’obbligo di cui all’art.1130, n. 10 c.c. che prevede di ‘redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l’assemblea per la relativa approvazione entro 180 giorni’, ossia entro il 30 giugno 2020 una eventuale inadempienza sotto questo punto di vista comporta la revoca dell’amministratore”. “Chiederò, pertanto – conclude Saccone – ai ministri competenti se non sia il caso di prorogare l’attuale termine di 6 mesi di ulteriori 6, ovvero fino al 31 dicembre 2020”.

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    A cura della Redazione

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