• Amministratori di condominio sull’orlo di una crisi di nervi

    Redazione Libricondominio | Settembre 29, 2020

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    Assemblee telematiche e superbonus 110%. Ecco perché gli amministratori di condominio sono sull’orlo di una crisi di nervi.

    Richieste sempre più insistenti da parte dei condomini, che pretendono la convocazione delle assemblee condominiali, da un lato, e prescrizioni Covid che limitano gli assembramenti, con costi raddoppiati per gli affitti delle sale riunioni, dall’altro, creano una situazione lavorativa veramente difficile per gli amministratori di condominio.

    A questa situazione di pura “emergenza” si aggiunge il tanto reclamizzato Superbonus 110%: tutti lo vogliono, ma il percorso per ottenerlo è irto di ostacoli. Non rimane altro che dotarsi di una buona dose di pazienza e continuare a seguire gli sviluppi normativi, visto che, ogni giorno, l’Agenzia delle entrate pubblica nuovi orientamenti interpretativi.

    Il problema è finito anche sui banchi del Governo. Molte associazioni di categoria hanno chiesto al Governo di poter convocare le assemblee da remoto. Ormai oggi è possibile compiere qualsiasi tipo di attività on line, ma non si capisce perché organizzare e convocare un’assemblea condominiale, a distanza, risulta impossibile.

    Valutate le prescrizioni imposte dallo stato di emergenza, organizzare riunioni in presenza, mantenendo il distanziamento sociale, è una operazione molto difficile: i prezzi delle sale sono lievitati. Si è passati dalle 120 euro alle 500 euro. A questo si aggiunge l’annoso problema del recupero delle morosità che, con il rallentamento della produzione e i congelamenti dei rinnovi contrattuali, ha reso la situazione ancora più ingestibile.

    Non rimane che attendere la conversione del Decreto Agosto, sperando che all’interno del provvedimento normativo, siano recepite le istanze delle associazioni di categoria.

    Le nuove responsabilità civili dell’Amministratore di Condominio

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    A cura della Redazione

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